LA BORSA DI LADY CHATTERLEY

LA BORSA:

  VOLVERUPHOTO

Nero? Si, ma con un tocco di luce!  

CREATED BY Volverup

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Interamente realizzata a mano l’ultima creazione di Volverup è la Bright Tote, caratterizzata attraverso l’abbinamento di diversi materiali di scarto.

L’esterno è fatto da strisce di carta da parati vintage (degli anni ‘60 e ‘70) incollate a TNT (tessuto non tessuto) e costituiscono la parte esterna della borsa, mentre la nanotecnologia al servizio dei tessili,  ha consentito di rivestire i bordi superiori e inferiori con un tessuto antigraffio e antimacchia usato in tappezzeria. Le cinghie sono state realizzate in pelle. L’interno è rivestito con una fodera in un tessuto chiamato Monaco recuperato anche questo da striscioni pubblicitari.

L’accostamento dei due colori-non colore, il bianco e il nero, sono sapientemente accostati in una combinazione vincente in cui un’alternanza di geometrie bicolor colpisce per la sua attitudine neoSixties, che la rende del tutto contemporanea. Il bianco e il nero sembrano rappresentare lo yin e lo yang, il maschile e il femminile, ma anche l’opposizione tra eros e thanatos, due pulsioni contrapposte racchiuse nel  personaggio di Constance Reid  protagonista del romanzo di D. H. Lawrence, L’amante di Lady Chatterley. Prima del matrimonio , lei è semplicemente Constance Reid , una progressista sociale e intellettuale, figlia di un pittore scozzese. Come la borsa Bright  rappresenta una rivoluzione nei materiali così l’intrecciarsi dei due colori,il bianco e il nero, rappresenta la rivoluzione nell’animo della donna che, dopo essere precipitata nel buio con il matrimonio, scopre la passione vera che porterà una nuova luce nella sua vita.

IL PERSONAGGIO : LADY CHATTERLEY

LC

Constance, sua moglie, aveva il florido aspetto delle ragazze di campagna: morbidi capelli castani, corporatura forte e, nei movimenti lenti, energia fuori dal comune. Gli occhi grandi e meravigliati, la voce tenue, l’aria di chi ha appena lasciato il villaggio natio. L’apparenza inganna. Il padre era il vecchio Sir Malcom Reid, un tempo noto membro dell’Accademia Reale. La madre aveva fatto parte di una società socialisteggiante nei giorni gloriosi e raffinati del periodo preraffaellita. Constance e la sorella Hilda erano dunque cresciute tra artisti e colti socialisti, ricevendo un’educazione esteticamente poco convenzionale. Le avevano portate a Parigi, Firenze e Roma per respirare l’arte, ma anche all’Aia e a Berlino dove si tenevano le più grandi convention socialiste; là avevano ascoltato oratori da tutto il mondo e imparato che tutti hanno diritto di parola.    

Eroina ribelle e rivoluzionaria  a causa delle sue esperienze giovanili che la rendono inadeguata alla vita rigorosa di una signora dell’alta società, è spinta ad opporsi sia alle convenzioni imposte dalla sua posizione sociale, sia al potere maschile. Connie Chatterley non presenta alcun eccesso di tendenze romantiche, ma si rivela una vera donna del Novecento che non ricerca l’avventura amorosa per capriccio o per fuggire dalla noia e dalla banalità di una mediocre vita di provincia, ma per affermare la propria indipendenza e realizzare i propri desideri. L’infedeltà coniugale porta all’evoluzione del personaggio e alla maturazione della protagonista che, risvegliata nei sensi, grazie all’incontro con il guardiacaccia  Oliver Mellors,  rinasce a nuova Vita, una vita in cui Eros prevale definitivamente su Thanatos, la luce sull’oscurità, il bianco sul nero.  Lady Chatterley, infatti, scopre in Eros la forza rigeneratrice dell’amore e della sensualità ed inizia  una nuova vita caratterizzata dalla presenza della passione. Solo lasciando spazio all’Eros, inteso come amore fisico, e ristabilendo un contatto diretto con la Natura , l’uomo potrà liberarsi dalla schiavitù nei confronti della moderna industrializzazione e ristabilire l’equilibrio nei rapporti Uomo/Donna. Ed è proprio questa convinzione che sta alla base del tema passionale e sensuale del romanzo. Non a caso, infatti, gli incontri amorosi tra Connie e il guardiacaccia Mellors, avvengono nel pieno della natura, fuori dai salotti dell’aristocrazia. Così il bosco, con il suo “cielo limpido come cristallo” e “la luna brillante nel crepuscolo sopra le querce”, assume un ruolo molto importante in quanto è il simbolo di un luogo incontaminato che fa da sfondo alla celebrazione dell’ eros da parte dei due amanti, diventando la rappresentazione della vita in opposizione al vuoto e alla sterilità di Wragby Hall, la tenuta di Sir Clifford. La celebrazione della vita trova la sua massima espressione nel punto in cui  la protagonista si risveglia all’Amore e il guardiacaccia, che si era ritirato in una tranquilla vita di isolamento nel bosco, ricomincia a vivere. Infatti, dopo l’incontro passionale avvenuto nella sua capanna, Mellors dice:  “ Credevo di aver finito con tutte queste cose. Ora ho ricominciato” e Constance di rimando gli chiede : “ Ricominciato che cosa?” –  “ La Vita”,-      “ La Vita?”“ Già, la Vita….Non c’è mezzo di eluderla . E se la si elude, tanto vale morire, quasi. Così sono tornato da capo”. Nell’udire queste parole Connie prova “ un fremito strano”, ad un  tratto si rende conto che le parole del suo amante riguardano anche lei. l guardiacaccia, Mellors è un vero uomo “vivente”, in contrasto con gli intellettuali emotivamente morti che frequentano Wragby e gli operai industriali disumanizzati. Il suo calore interiore e la sua sensualità lo collegano direttamente alla foresta e a ciò che rappresenta la vecchia Inghilterra pre-industrializzazione, incontaminata, pastorale. Il bosco, con la sua bellezza primigenia, funge da catalizzatore per la liberazione degli istinti vitali dei due amanti che, prima di incontrarsi, erano vissuti nell’ottundimento dei sensi, arrendendosi alla sterilità di una vita senza passione. Ma ora, dice Lady Chatterley, “ la Vita non è che l’Amore” e Mellors la stringe fortemente al petto “con la passione antica che fa di due creature una sola”. Lady Chatterley , dunque, trova l’amore vero oltre che la passione carnale proprio in quest’uomo che sembra essere una sorta di materializzazione dello spirito naturale del bosco. Con la naturalezza della sua vita semplice il guardiacaccia la allontana dalle pastoie della rigida e materialistica società del dopoguerra, risvegliando in lei la passione sopita dalla vita priva di stimoli vitali che conduce nella villa del ricco marito intellettuale. Il bosco e l’Eros risvegliato portano alla luce la dimensione interiore di una donna che prova repulsione per le apparenze. E’ per questo motivo che, sebbene il marito le offra sicurezza materiale, Connie è insoddisfatta del suo matrimonio e si abbandona al fascino del suo guardiacaccia che, come un  eroe Romantico, ha scelto di vivere da solo nella natura per allontanarsi dalle rigide regole imposte dalla società. Nel momento in cui lui le chiede: “ Venite nella capanna?” lei si lascia condurre docilmente, ma la sua cedevolezza non è passività inconsapevole; al contrario, è proprio in questo istante che Lady Chatterley decide di “ morire” alla sua vecchia vita per seguire il luminoso sentiero che Eros, il dio dell’amore, le ha fatto conoscere. Ed è proprio in questa scelta consapevole che si esprime la conquistata indipendenza della donna moderna, capace di dare una svolta alla propria vita abbandonando il mondo delle apparenze e del denaro per realizzare se stessa.

 

THE STORY : Lady Chatterley’s Lover

Connie e Mellors nel bosco

Constance Reid -o, come è noto in tutto il romanzo, Connie- sposa Sir Clifford Chatterley ed acquisisce  il suo titolo, diventando Lady Chatterley. I due coniugi vivono a Tevershall, un villaggio di minatori triste e senz’anima, nelle Midlands , nella dimora di famiglia, Wragby Hall. Il matrimonio si svolge durante la prima guerra mondiale, un’esperienza sconvolgente per l’Inghilterra e tutta l’Europa, nonché so per Clifford che,  gravemente ferito in combattimento,  resta paralizzato dalla vita in giù. Costretto su una sedia a rotelle Clifford diventa totalmente dipendente da Connie la quale si occupa di  lui diligentemente e con affetto ma ben presto si accorge che il marito sembra essere stranamente distaccato dal suo ambiente, non in sintonia con le altre persone. Egli, infatti, non è in grado di relazionarsi con i lavoratori delle sue  miniere di carbone, in quanto li considera  più come oggetti che come uomini. Clifford non può avere figli, ma diventa un autore di successo, immerso nella sua scrittura di racconti, e Wragby si trasforma in una sorta di salone per giovani intellettuali. Tuttavia Connie non è felice del  suo matrimonio e diventa inquieta, cominciando a rendersi conto che la sua vita è piena di parole vuote, prive di una sana, vitale sensualità. Si sente isolata,  gli intellettuali vanesi si  dimostrano vuoti e  sentimentalmente aridi così, credendo di evadere dal vuoto dell’animo,  Connie ricorre ad una breve e insoddisfacente relazione con un drammaturgo irlandese in visita a Wragby Hall,  Michaelis,  trattato come un outsider dalla cerchia degli  intellettuali  aristocratici  britannici.

Una mattina di Febbraio, Clifford -sulla sua sedia a rotelle elettrica – e Connie vanno a fare una passeggiata nei boschi della tenuta Chatterley. Lì incontrano Oliver Mellors, il guardacaccia e Clifford gli chiede di accompagnarli per aiutare Connie a spingere la sedia a rotelle sui colli. Mellors tratta Clifford con freddo rispetto ignorando del tutto la donna. Col passare del tempo Clifford  diventa sempre più ossessionato dalla sua  scrittura e dalle miniere di carbone, contribuendo in tal modo a far crescere sempre di più la distanza tra lui e la moglie. Lady Chatterley comincia a rendersi conto, più chiaramente di prima, che la menomazione che il marito ha subito durante la guerra ha danneggiato anche la sua anima. La sua scrittura e la sua vita mentale, sebbene lui sia molto intelligente, sono in definitiva prive di sostanza e il suo vuoto emotivo si diffonde a colei che, desiderosa di  un vero contatto umano, cade nella disperazione constatando che tutti gli uomini sembrano aver paura di provare sentimenti e  passioni reali.

Un giorno, passeggiando per i boschi, Connie  incontra casualmente il guardiacaccia, Mellors, che vive in una capanna nel bosco nei pressi di Wragby Hall. Da quel momento i due iniziano una relazione che si rivela per Connie un’esperienza rivelatrice e profondamente toccante : ella comincia ad adorare Mellors avendo la sensazione che tra loro ci sia un legame speciale.

I due amanti diventano sempre più uniti ma la loro storia subisce una pausa quando  la  sorella di Connie, Hilda, decide di portarla a Venezia per una vacanza rigenerante. Clifford fa promettere a Constance che tornerà da lui ma lei ha già in mente di  fuggire con Mellors nelle colonie Britanniche. Durante il suo viaggio in Italia Clifford scrive una lettera a Constance  per informarla che la moglie del guardiacaccia è tornata e, piena di risentimento, sta provocando uno scandalo diffondendo voci circa la relazione di Connie con Mellors. Nel frattempo, dopo aver scoperto di essere incinta  Constance torna in Inghilterra per chiedere il divorzio. Tuttavia Clifford respinge la sua richiesta e la storia si conclude con una lettera di Mellors che informa Connie del suo nuovo lavoro in una fattoria. Entrambi restano in attesa del divorzio e, nel frattempo, Connie vive con la sorella, anch’essa con  la speranza che, alla fine, lei e Oliver saranno insieme.

 

Valentina C. by 101bags

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